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| Benvenuti su Colonia Ostiensis |
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Sette secoli prima della nostra era, in un piccolo villaggio di pastori e di contadini collocato lungo il fiume Tiber, si gettavano le fondamenta del più potente impero che la storia ricordi. In pochi anni questi rozzi contadini, conosciuti col nome di Romani e disprezzati dalle popolazioni italiche più antiche e raffinate come gli Etruschi o i Greci delle colonie, inanellarono un serie di successi politici e militari che li mise a capo delle sorti dell'intera penisola.
La profonda fierezza e la radicata tenacia di questo popolo, che ne aveva caratterizzato l'ascesa in Italia, permise loro di contrastare e vincere nemici ben più temibili, come i cartaginesi di Annibale o, più tardi, i Galli di Vercingetorix. Allo schiudersi della nostra era Roma entra nell'Impero e resterà sovrana del mondo conosciuto per i quattro secoli successivi.
Durante l'Impero si registra, paradossalmente, il più lungo periodo di pace mai avuto in Europa, garantito dalle legioni a guardia dei Limes e dal capillare controllo dell'amministrazione imperiale. Questo periodo di prosperità sarà tramandato ai posteri col nome di Pax Romana.
Roma diventava così il crocevia dell'Impero, il centro culturale, sociale e politico verso cui tutto il mediterraneo guardava. All'apogeo dell'Impero, formalmente fissato all'anno 117 d.C., il territorio sotto il controllo romano si estende dalle piovose lande della Bretannia alle deserte dune dell'Egitto, dalla florida Spagna fino alla turbolenta Tracia, dalle colonne d'Ercole fino alle soglie della Mesopotamia. In poche parole si trattava di quasi tutto il mondo allora conosciuto.
A Roma affluiscono folle di scrittori, di musicisti, di oratori, di architetti, di astronomi, di commediografi, di politici e di strateghi, portatori di nuove idee e di nuove energie. Per avere una idea della coesione e dell'equilibrio stabilito o imposto dall'Impero Romano basta osservare che alla sua caduta, formalmente fissata al 476 d.C., l'Europa entra in un periodo buio e oscuro che si protrarrà per quasi un millennio. Occorre arrivare al Rinascimento italiano per osservare la rinascita del gusto del sapere e della ricerca, delle arti e delle lettere, attività sempre e comunque tese a rielaborare in qualche modo l'enorme eredità del passato. L'influenza di Roma nel mediterraneo è giunta fino ai nostri giorni.
Parliamo lingue imparentate con il latino, i principi del diritto su cui si basa la civiltà occidentale discendono direttamente dal diritto romano, le strade che noi oggi percorriamo ricalcano l'antico percorso della rete consolare romana, contiamo i giorni usando il calendario romano. Questo stesso testo è scritto con caratteri latini. Ogni giorno, in qualche modo, rendiamo omaggio all'antico popolo di pastori. E noi con questo sito vogliamo dare un contributo, benché minimo, a questa importante eredità del passato senza la quale la nostra civiltà moderna non avrebbe modo di esistere.
Questo sito, interamente gestito da un'archeologa classica e da un informatico, è nato non solo per onorare i nostri antenati ma anche con lo scopo di promuovere l'uso della Computer Grafica in campo archeologico, con particolare attenzione all'architettura romana. Parte del sito è dedicata alla città di Ostia antica, con ricostruzioni e immagini virtuali dei monumenti più importanti dell'antico porto pubblicate nell'area Gallerie. La restante parte del sito è dedicata a ricostruzioni virtuali di monumenti di varia natura, come tombe, edifici, templi, portici. Tale materiale si trova nell'area Progetti. Abbiamo voluto inserire anche una zona di Download, dalla quale potete scaricare modelli e file di vario tipo, a titolo del tutto gratuito. |
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Ultimo Aggiornamento: Marzo 19, 2010 |
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